Marketing a freddo funziona?
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Ps: questa è una semplice e grossolana trascrizione non rivisitata della puntata.

Tempo di lettura: 2 minuti

Il marketing a freddo funziona?

Cristian ma cosa ne pensi del marketing a freddo?

Mi sono sempre piaciuti gli spoiler, sono una di quelle persone che prima di comprare un libro legge il finale.

Quindi vi svelerò subito che cosa penso del marketing a freddo.

Il marketing a freddo può funzionare per la legge dei grandi numeri, ma è il metodo meno efficiente di procedere, più fastidioso per i clienti e che genera il maggiore stressante ad un venditore.Questa settimana ho letto l’ennesimo post dell’ennesima persona che si lamenta di tutte quelle persone che su LinkedIn ti aggiungono e dopo pochi secondi ti mandano una richiesta a freddo.

Sarà capitato anche a voi di ricevere dei messaggi da persone sconosciute che vi propongo delle consulenze gratuite, di acquistare qualche prodotto miracoloso o di entrare a far parte del network di qualche azienda che rivoluzionerà per sempre il mercato e vi farà diventare ricchi. Il post che ho letto condannava questa tipologia di approcci che rientrano nel marketing a freddo. C’è ancora invece una minoranza di persone che difende questo genere di marketing. 

Nei commenti a questo post ho letto un commento che vorrei usare come spunto di riflessione per la puntata di oggi. 

“Scandalizzarsi per una richiesta di contatto a freddo su LinkedIn è come scandalizzarsi per la richiesta di appuntamento su un’app di incontri.”

In questa puntata commenterò questa affermazione, che io ritengo completamente senza senso. O meglio, l’analogia di per sé non sarebbe sbagliata, peccato che questo approccio non funziona in nessuno dei due casi. 

Per onestà devo dire di non essere un esperto di LinkedIn, quindi parlerò da utilizzatore e non da consulente. Allo stesso tempo non sono iscritto a nessun sito di incontri, ma sono cresciuto durante gli albori di Facebook e per un adolescente era a tutti gli effetti un sito di incontri.

Il problema è il mezzo, non il fine. Non è sbagliato iscriversi su LinkedIn per cercare nuovi clienti e non è sbagliato stare su Tinder alla ricerca di appuntamenti. 

Mi interessa stringere nuove relazioni commerciali e mi interessa conoscere nuove persone, ma questo non significa che ogni regola di buona educazione vada a farsi benedire.

Usciamo un attimo dal mondo della rete. Potrei avere bisogno di un’aspirapolvere nuova, questo non autorizza un venditore ad entrare in casa mia alle nove di sera, senza bussare e senza aspettare un mio consenso.
Dovrebbe presentarsi in orario consono, stringermi la mano e se e solo se dovessi mostrare un pizzico di interesse lo inviterei ad entrare. Il fatto che abbia bisogno del suo prodotto non lo autorizza a bruciare le tappe o a fregarsene del rispetto e della buona convivenza.

Questo accade anche sui siti di incontro. Il fatto di essere alla ricerca di nuove conoscenze non implica uscire con chiunque. Non accetterò  alla cieca la richiesta di appuntamento di una persona che non conosco e per la quale non nutro nessun interesse.

Quindi come si ottiene un appuntamento su Tinder?

Bisogna farsi notare, avere un approccio educato, corretto e provare a stupire la persona. Poi si instaura una conversazione, si conversa per qualche giorno, ci si conosce a vicenda e solo dopo qualche giorno potremo chiedere un appuntamento: non possiamo chiedere un appuntamento al primo messaggio!

Lo stesso accade tra azienda e cliente, dove la propensione all’impegno aumenterà gradualmente passo dopo passo.

Quindi come si ottiene un contatto SANO su LinkedIn senza ricorrere al marketing a freddo?

Cristian Boin
Cristian Boin
Manager in affitto, affianco gli imprenditori nelle loro avventure. Hai un progetto da avviare o da portare avanti? Allora potrei essere il compagno di viaggio che fa al caso tuo. Trasformo le idee in piani d'azione e i progetti in obiettivi da raggiungere.

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