Dal video corso al free trial: 3 tipologie di lead magnet

Dal video corso al free trial: 3 tipologie di lead magnet

Si chiama Lead Magnet ed è uno degli strumenti cardine di qualunque strategia di marketing digitale. Il principio del lead magnet è molto semplice: offrire all’utente una calamita (o magnete, da cui il nome) in grado di attirarlo verso il lead, dove per lead intendiamo l’azione di condivisione volontaria del proprio indirizzo email (ma può essere anche il numero di telefono). Nella fattispecie, l’utente della rete visita un sito o un portale e in cambio di un buono sconto, di un contenuto o altro, lascia l’email accettando esplicitamente l’eventualità di ricevere ulteriori aggiornamenti. Difficile che non sia mai capitato anche a te che stai leggendo. Bene, in questo caso sei stato “vittima” di un lead magnet: con ogni probabilità hai cominciato a ricevere una serie di email e newsletter con offerte e promozioni e magari, alla fine, hai comprato un prodotto o servizio. 

Ma perché le aziende utilizzano il lead magnet? Il motivo è presto detto: perché il potenziale cliente, prima di arrivare al fatidico acquisto, deve maturare una certa fiducia e un certo interesse nei confronti del brand, chiunque esso sia. Sbaglia chi punta in modo aggressivo alla vendita diretta del proprio core business. Questa strategia funzionava forse agli albori del web, ma oggi non più. Nel mio ruolo di raffinatore di idee per conto di Piccole e Medie Imprese ricevo molte domande in merito al funzionamento del lead magnet. Onde evitare di ripetermi tutte le volte, ho pensato fosse il caso di dedicare un capitolo di questo blog a un argomento fondamentale ma ancora poco famigliare per il pubblico dei non addetti ai lavori. Senza dilungarci in spiegazioni tecniche, vediamo allora di seguito tre ottime tipologie di lead magnet che puoi sfruttare a tuo vantaggio.

1) IL CONTENUTO DI TIPO TESTUALE, VIDEO E NON SOLO

Il primo e più importante lead magnet è il contenuto, declinato di volta in volta nelle sue varie forme. Un contenuto può essere ad esempio un PDF con la guida ai migliori rifugi delle Alpi, ottimo ad esempio per un’azienda che vende GPS o scarponi da trekking. Ma anche un ebook con la spiegazione passo passo di come coltivare un orto (aziende che vendono concimi, piante, semi, anche online). O ancora un video tutorial in cui l’esperto, il professionista o lo stesso imprenditore svelano i “segreti” del caso per aumentare le vendite (molto in voga tra chi fa consulenza). Negli ultimi anni si sono affermati inoltre i podcast, brevi pillole audio che fungono da bollettini informativi fruibili anche via smartphone. Fondamentale è garantire la qualità del contenuto, e soprattutto offrirlo a titolo gratuito in cambio della “sola” email (viceversa stiamo già vendendo qualcosa!).

2) IL BUONO (CODICE SCONTO, VOUCHER, COUPON, ECC)

Lo chiamo “buono”, ma potrei utilizzare altri cento nomi tutti altrettanto validi. Codice sconto, voucher, coupon, promo limitata… Qual è il senso di questo lead magnet? Facile: attirare il potenziale cliente con la promessa di una riduzione sul prezzo finale, o sul prossimo acquisto, o sul regalo per conto di un amico. È lo stesso principio del mondo reale, per cui davanti alla discoteca o al locale di svago vengono consegnati i cosiddetti flyer che valgono come una consumazione gratuita una volta entrati e pagato il biglietto di ingresso. Sul web l’approccio è simile: in cambio dell’indirizzo email (necessario, si fa per dire, per ricevere il buono), ti omaggio di un piccolo sconto da utilizzare a determinate condizioni.

3) FREE TRIAL E VERSIONE DI PROVA LIMITATA

Ultima delle tipologie di lead magnet che voglio segnalarti, fermo restando che ne esistono a decine, è quella del prodotto o più spesso del servizio “in prova”. Lo possiamo intendere anche in questo caso in più modi, ad esempio come free trial, ovvero come versione gratuita con meno funzionalità della versione ufficiale, opzione questa comunissima nel settore informatico (dagli antivirus ai programmi di montaggio video). Oppure come versione di prova limitata, per cui le funzionalità ci sono tutte, ma il tempo per provare il prodotto è limitato (nella stragrande maggioranza dei casi 30 giorni o meno). Va da sé che per accedere all’opportunità di utilizzare la versione di prova o il free trial occorre come sopra lasciare il proprio indirizzo email, attivando quegli strumenti successivi come il funnel o la newsletter che, se continuerai a seguirmi, andrò a spiegarti nei prossimi mesi.