MVP applicarlo tutti i giorni podcast management
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Ascoltami qui:

Ps: questa è una semplice e grossolana trascrizione non rivisitata della puntata.

Tempo di lettura: 4 minuti

Buongiovedì io sono Cristian Boin e ti do il benvenuto a questa nuova puntata di spunta uno spunto. Oggi parliamo dell’applicazione del concetto di MVP, quindi minimum viable product, nella vita lavorativa di tutti i giorni.

Definizione di MVP

Piccolo ripasso, l’MVP è la versione minima di un prodotto, che andiamo a creare per validare o smentire un’ipotesi, ipotesi di prodotto, ad esempio: questa funzionalità, questo servizio complementare, questo design, piacciono ai nostri clienti? Oppure ipotesi di mercato, a questo segmento potrebbe interessare il nostro prodotto? Potrebbe funzionare un abbonamento mensile o meglio un pagamento una tantum?

Adesso la sparo grossa, ma l’MVP è uno stile di vita, è un approccio sistematico al mondo del lavoro che ci porta a ragionare sempre su quale sia la versione minima, ma allo stesso tempo sufficientemente completa per testare un’idea. E sono convinto che possa essere applicato in diversi aspetti della vita imprenditoriale, non solamente quando parliamo di nuovi prodotti.

Per facilitarmi la spiegazione avrei potuto semplicemente intitolare questa puntata “quando procedere a piccoli passi” o” l’importanza di non gettarsi a capofitto”, il senso non cambia. Per essere didatticamente corretti dovremmo dire, quando fare un piccolo passo alla volta per verificare che la direzione sia quella giusta.”

Ambiti in cui esportare il concetto di MVP


Detto ciò, vediamo in quali altri ambiti potremmo esportare il concetto di MVP, ce ne sono sicuramente molti altri, io ne ho selezionati alcuni.

1. Prodotti e servizi

È giusto dare a cesare quel che è di Cesare quindi partiamo dal campo in cui è nato l’MVP. A livello di prodotti e servizi sicuramente ci può essere molto utile. Anche per chi non è una startup o non sta lanciando un prodotto da zero, ma per testare delle nuove funzionalità o dei nuovi servizi potrebbe avere senso procedere con un prototipo dell’idea finale.
Penso al mondo della formazione, siete una scuola e vorreste lanciare una vostra area riservata o una vostra piattaforma di e-learning. Un giorno, se l’idea dovesse funzionare sarete liberi di creare una piattaforma personalizzata e magari un’app per smartphone da zero, per partire potreste e anzi dovreste partire leggeri, servendovi di qualche software, che permette di creare delle piattaforme di formazione. Oppure, volendo partire ancora più leggeri nella maniera più veloce in assoluto? Createvi un canale youtube, caricate li le lezioni e rendete i video privati accessibili soltanto via link.

Facciamo un altro esempio. Sei un’estetista, hai il tuo studio e vorresti aggiungere come servizio premium il trasporto andata e ritorno con autista privato, così le persone invece che doversi sorbire il traffico stressante nelle ore di punta ogni volta, potranno essere comodamente accompagnate come dei VIP.

Un giorno potrai ingaggiare un autista, noleggiare una limousine, creare una piattaforma o comunque inserire un sistema di prenotazione nel sito, per testarlo potresti farlo manualmente, ossia, le persone semplicemente ti chiamano al telefono, tu contatti un tassista nella tua zona e finisce lì, per fare un primo test, per fare un MVP va benissimo.

2. Processi e procedure

Cambiamo ambito, il concetto di MVP è utilissimo anche a livello di processi e procedure. Prima di introdurre dei processi rivoluzionari e colossali, proviamo ad inserire la versione minima del processo per verificare che sia funzionale e funzionante.

Ad esempio, vorreste inserire dei processi per velocizzare l’inserimento di una nuova persona appena assunta nel team di lavoro. Supponiamo nel customer care, quindi qualcuno addetto a rispondere alle email, alle chiamate, ai messaggi sui social eccetera. Uno dei processi utili in tal senso è creare un dettagliato registro delle lesson learned, quindi dei casi più ostici, oppure un mansionario completo, come fosse la bibbia del customer care da consultare per qualsiasi cosa.

Prima di lanciarci a capofitto su un lavoro monumentale del genere potremmo testarlo in piccolo, invece di un mansionario o di un registro con tanto di spiegazioni video, creiamo un primo database delle domande più frequenti con relativa risposta. È uno strumento che sta aiutando le persone? Se la risposta fosse sì, allora sapremmo di essere sulla strada giusta.

Parlando di processi anche la promozione della cultura del feedback merita un suo MVP. Invece di fare una cena al mese, in cui tutti forniscono feedback correttivi a tutti, partite con un semplice questionario, oppure con un colloquio individuale.

In tal senso l’applicazione in ambiti che non sia collegati al prodotto va di pari passo con il concetto di processare per deprocessare, ne ho parlato in uno degli ultimi articoli del blog. Significa inserire delle piccole regole, magari soltanto per un breve periodo, per poi garantire il massimo della flessibilità e autonomia. Quindi, inseriamo dei processi per poi smantellare ogni processo.

Vi faccio un esempio, vorreste che le persone fossero completamente autonome nella scelta dei propri obiettivi aziendali e nella pianificazione del proprio lavoro. Fino a quando non lo saranno, potreste inserire l’obbligo il lunedì mattina di inviarvi due righe, in cui le persone diranno: settimana scorsa ho portato a termine queste attività, questa settimana devo fare A,B e C. Una versione molto blanda di auto-definizione degli obiettivi, come fosse appunto un MVP.

3. Nuove metodologie di lavoro

Il concetto di mvp si applica benissimo anche nell’introduzione di nuove metodologie di lavoro. Vorreste inserire la metodologia SCRUM oppure gli OKR, benissimo, invece di partire da subito in tutta l’azienda e con dei daily meeting, testate la metodologia su un gruppo ristretto di lavoro e invece di fare delle sessioni giornaliere fatene una settimanale. È un esempio.

In tal senso è molto utile quando andiamo ad ingaggiare un nuovo manager dall’esterno o promuoviamo un manager interno, che giustamente hanno la foga di fare, di agire, di cambiare e stravolgere tutto con idee innovative e va benissimo, ma Roma non è stata fatta in un giorno, delle 100 idee che hai proposto, scegline una e testala gradualmente in un singolo reparto, poi misureremo e tireremo le somme.

4. Tool e strumenti

Anche a livello di tool e strumenti. Avete finalmente deciso di utilizzare un CRM professionale? Vi faccio i complimenti e vi tiro le orecchie allo stesso tempo, bravi per la scelta ma dovevate farlo prima. Comunque, prima di scegliere la versione più costosa e completa del top dei top dei CRM, con migliaia di funzionalità, trovate un’alternativa più semplice ed economica, non dico di partire con un file su Excel ma siamo lì. Testiamo e poi valutiamo. Facciamo un primo passo per verificare che la direzione sia quella giusta.

5. Marketing

A livello di marketing uguale. Prima di iniziare ad investire grosse cifre in campagne di retargeting o acquisizione nuovi clienti, provate a far partire delle campagne più piccole, con budget ridotti e monitorate cosa funzioni e cosa non funzioni.

Non avete ancora un sitoweb? Conosco i miei polli, so che vorreste avere un sitoweb completissimo, con centinaia di pagine, esteticamente accattivante e un’ottima UX. Partite leggeri, iniziate magari con una semplice ONEPAGE, la pubblicate, così avete già qualcosa tra le mani di utilizzabile e intanto vi portate avanti dietro le quinte con il sito finale.

Vorreste scrivere un manuale pratico della vostra professione ed inviarlo a tutti i clienti? Siamo sicuri che i tuoi clienti siano dei lettori e apprezzerebbero? Magari inizia a raccogliere tutte le newsletter che hai inviato, le metti insieme, formatti tutto come fosse un libricino da una cinquantina di pagine, lo stampi, lo invii ed aspetti un riscontro.

Vorresti fare un super evento annuale con clienti e soprattutto potenziali clienti, dove inviti degli importanti ospiti esterni, noleggi una struttura fantastica e un catering stellato?

Bella idea, magari iniziamo in piccolo, facciamo un aperitivo, vediamo come va e poi validiamo o smentiamo l’ipotesi di partenza.

Hai giustamente deciso di iniziare a fare content marketing e hai trovato un’idea originale, ad esempio, registrare una sorta di telegiornale aziendale, in cui annunciare nuovi servizi, nuove funzionalità, interviste a clienti soddisfatti, annuncio di promozioni interne e presentazione di nuovi assunti… bellissimo.

Prima di noleggiare lo studio della RAI parti in piccolo, magari invece di un telegiornale inizia con una email, un po’ lunghetta in cui fai un aggiornamento a 360*, è stata apprezzata? Allora potresti iniziare a lavorare al telegiornale.

6. Formazione aziendale

Un altro ambito in cui esportare il concetto di MVP è la formazione aziendale. Hai il sogno di lanciare un’academy interna, quindi un’area riservata di formazione per tutto il personale, bellissima idea. Parti semplice per testare l’interesse delle persone, ad esempio? Seleziona dei corsi fatti da terzi, e crea un documento dove inserisci il link di tutti questi corsi e inserirsi una lista di libri consigliati. Ha funzionato? Bene potresti fare un passo oltre. Invece di fare un programma di formazione inizia leggero, magari inserisci la lettura in semi-sincrono, stabilisci un libro per te fondamentale da conoscere, e poi le persone lo leggeranno autonomamente inserendo dei momenti di confronto, magari una volta ogni 15 giorni dove commentano i capitoli letti.

Sono tutte idee, in ogni caso, fai un passo alla volta per validare la direzione intrapresa.
Ti auguro una buona giornata e ci sentiamo giovedì prossimo,

Ciao!

Cristian Boin
Cristian Boin
Manager in affitto, affianco gli imprenditori nelle loro avventure. Hai un progetto da avviare o da portare avanti? Allora potrei essere il compagno di viaggio che fa al caso tuo. Trasformo le idee in piani d'azione e i progetti in obiettivi da raggiungere.

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